COME DIVENTARE PIÚ PRODUTTIVI #2

Che cos’è la procrastinazione?

La procrastinazione è un atteggiamento che consiste nel rimandare le cose da fare.

Hai presente quando sai che devi fare quell’articolo, o la lavatrice, o quella telefonata, o quel lavoro, o magari devi iniziare la dieta o ricominciare ad allenarti in palestra… ma trovi sempre una giustificazione che mette a tacere il tuo senso del dovere?

In realtà procrastiniamo per diversi motivi:

  • disinteresse per il compito
  • perfezionismo
  • paura dell’insuccesso o delle responsabilità
  • una semplice ricerca di attività più piacevoli.

Un’altra spiegazione è che gli obiettivi prefissati sono fuori dalla tua portata e dal controllo.

Altre volte lo facciamo per sfuggire a stress o ansia. Io, ad esempio, studiavo come una pazza all’università, ma è capitato che ad un esame… sono scappata dopo l’appello!

Così la volta successiva mi sono portata un accompagnatore: non potevo darmela a gambe levate senza morire di vergogna!

Una certa dose di procrastinazione è, comunque, funzionale a un investimento logico e produttivo delle nostre energie: non chiedetemi di scrivere un articolo quando non sono ispirata! Potrei passare giornate intere davanti al foglio bianco senza scrivere una singola parola, ma, allo stesso tempo, sono una maga del carpe diem! Se mi sento ispirata ‘mollo tutto’ e mi butto a capofitto in quella cosa… un’ora ed il gioco è fatto!

La procrastinazione ripetuta, però, porta ad un senso di insoddisfazione, che col tempo sfocia in un malessere ancora più grave, perché mina la nostra autostima, ci fa sentire incapaci di portare a termine i nostri compiti o obiettivi, e alla fine si entra in un loop formato da sensi di colpa, ansia, malessere. Insomma…. allo specchio ci vediamo come dei falliti!

E allora, se anche è nella natura umana rinviare a domani, nonostante un famoso proverbio ti dica di ‘non rimandare a domani ciò che puoi fare oggi’, possiamo però evitare che questo atteggiamento prenda il sopravvento, si inneschi un ciclo di autosabotaggio che a lungo andare ci fa essere meno produttivi.

  1. La prima cosa che ti consiglio di fare è sicuramente avere degli obiettivi ben definiti, giusti per le tue capacità e non troppo lontani nel tempo (a breve e medio termine). Poi li suddividi in ulteriori mini-task da svolgere giorno dopo giorno: se i nostri obiettivi sono misurabili e quantificabili è molto più semplice portarli a termine: fare una cosa ogni giorno, che magari ti richiede una mezz’oretta, è sicuramente più ‘accattivante’ di dover svolgere un compito tutto insieme che richiede 4 ore! In più in questo modo imparerai ad esercitare anche l’autocontrollo.
  • Se non sei pratico, puoi partire da una semplice To do List, cioè da una lista delle cose da fare. In questo modo puoi
  • avere una panoramica delle attività da fare;
  • stabilire le priorità;
  • riconoscere i tuoi successi.

Quando scrivi la tua lista di cose da fare, accadono infatti due cose:

  • Alleggerisci la memoria e la tua capacità di concentrazione aumenta
  • Attivi il tuo sistema di gratificazione: quando spunti o cancelli dalla lista i compiti svolti,il tuo corpo produce l’ormone della felicità, la dopamina. Di conseguenza, la motivazione e la produttività sul lavoro aumentano.
  • Altri piccoli passi che puoi fare sono quelli di celebrare i successi, e guardarti dal definire il tuo valore in base ad una singola prestazione. Impara a slegare la tua autostima dalle tue prestazioni! E incomincia anche a vedere le difficoltà come successi! Perché vuol dire che ti stai dando da fare! Che non ha procrastinato ulteriormente! J

Con questo articolo ti saluto… e ti do appuntamento alla prossima

Serena

Articoli simili

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato. I campi obbligatori sono contrassegnati *