L’ ALGORITMO E L’ UOMO

Chi sceglie i dati da inserire… l’algoritmo? Esiste anche l’algoritmo umano!

Tutto è regolato da qualche algoritmo. A livello digitale troviamo chiari esempi all’interno dei social: tipo Facebook, Instagram, youtube etc…, ma cos’è un algoritmo?

L’algoritmo è quel sistema che in un certo senso decide quali informazioni devono passare, come devono essere date e dove devono essere collocate all’interno del social in questione e che tipologia di indicizzazione devono avere le notizie, i post, gli articoli etc. Ovvero quali devono essere messi in cima alle liste, alle ricerche oppure in fondo, in seconda, terza o quarta pagina etc.

Non ci addentriamo in tecnicismi algoritmici e a chi governa questi sistemi o chi ne trae un enorme profitto, ma mi vorrei soffermare su ciò che riguarda il lato, fra virgolette, umano dell’algoritmo. Io vedo l’algoritmo come un filtro che ci accompagna ed è presente in ogni momento della nostra giornata. Le informazioni che arrivano dall’esterno vengono filtrate e vengono tenute più o meno in considerazione a secondo dell’importanza, che noi, anche per esigenza, gli attribuiamo. Anche nei sentimenti, negli affari, nel lavoro o nelle emozioni usiamo il nostro algoritmo per creare un tratto di Unione fra il nostro algoritmo e gli affari.

uomo di colore sdraiato sul letto che ascolta musica disperato

Possiamo dire che le imprese, oggi, le aziende, le attività commerciali hanno bisogno di interagire più che mai con algoritmi umani. L’algoritmo umano è ciò che dà privilegio e mette in risalto le necessità, per esempio un ristoratore, quindi noi abbiamo un imprenditore che ha bisogno di promuoversi, di pubblicizzarsi, di far crescere la propria attività e si presenta ad un gruppo digitale, proponendosi come cliente. Il gruppo accettando la collaborazione non fa altro che “algoritmare” le sue esigenze, occupandosi in prima battuta di pubblicizzare, di migliorare, di modificare, di tenere e lasciare ciò che è stato creato digitalmente per l’azienda. Oppure creare da zero ciò che serve all’azienda, quindi attività social, attività mediatiche, attività video, musicali che permettono in breve tempo di far conoscere l’attività. Alla fine di questo circuito chiuso tondeggiante abbiamo l’algoritmo umano che si unisce e si incastra perfettamente con gli algoritmi dei motori di ricerca dei social. È una sorta di simbiosi digital umana di emotività, calcoli, desideri e amore per il proprio lavoro portando a sfruttare al meglio l’algoritmo che c’è in noi.

Pasquale

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